La storia della PrEP

Sono molti anni che gli scienziati studiano la possibilità di prevenire l’infezione da HIV usando farmaci. 

Già nel 1995 uno studio condotto sulle scimmie aveva dimostrato che una dose di tenofovir era in grado di proteggere i macachi dall’infezione.

Ma il primo grande studio sulla PrEP come la conosciamo oggi è stato lanciato nel 2007 negli Stati Uniti e in alcuni paesi sudamericani. Si chiamava iPrEx ed è stato finanziato dall’istituto nazionale per la salute degli USA e non dall’industria farmaceutica. Circa 4.500 persone (maschi che fanno sesso con maschi o MSM e persone transgender da maschio a femmina) sono stati casualmente divisi in due gruppi: uno assumeva una pasticca al giorno di Truvada, l’altro un placebo (cioè una pasticca identica a quella di Truvada ma che non conteneva alcun farmaco). Alla fine lo studio ci sono stati 36 casi di infezione nel gruppo a cui veniva dato il Truvada e 64 nel gruppo a cui veniva dato il placebo. Ma andando a vedere chi davvero prendeva il Truvada come prescritto (cioè una volta al giorno tutti i giorni) queste persone avevano il 99% di probabilità in meno di infettarsi.

Dopo di allora, diversi altri studi sono stati condotti. Due in particolare sono avvenuti in Europa.

Le infezioni nello studio PROUD: ogni linea nera va dal momento in cui c’è stato l’ultimo test negativo al primo test positivo. Come si vede, due persone del gruppo che ha iniziato subito la PrEP potrebbero essere state HIV-positive già all’inizio dello studio.

Il primo si chiama PROUD ed è stato fatto in Inghilterra nel 2013-14. Oltre 500 uomini gay, altri MSM e donne transgender sono stati casualmente divisi in due gruppi: ai partecipanti del primo gruppo veniva offerto di cominciare la PrEP subito, a quelli del secondo gruppo veniva offerta dopo un anno. A ottobre 2014 la PrEP è stata offerta a tutti i partecipanti dello studio perché si era già dimostrato la sua efficacia: ci sono state 3 infezioni nel gruppo a cui veniva offerta la PrEP subito e 19 in quello per cui si aspettava un anno. Questo significa che in questo studio l’assunzione di una pillola al giorno di Truvada ha dimostrato di ridurre la probabilità di prendere l’HIV dell’86%.

Le infezioni avvenute nello studio Ipergay

L’altro importante studio europeo è stato fatto in Francia in contemporanea con il PROUD e si chiamava Ipergay. L’aspetto particolare di questo studio è che i partecipanti potevano prendere la PrEP secondo uno schema definito “on demand“: si tratta di prendere due pasticche di Truvada da 2 a 24 ore prima di fare sesso, poi un’altra pasticca ogni 24 ore finché si ha attività sessuale e infine una ultima dose 24 ore dopo la dose seguente l’ultimo rapporto sessuale. I partecipanti di questo studio erano divisi in due gruppi; al primo veniva consegnato Truvada, al secondo un placebo. Anche per questo studio, a ottobre 2014 è stata offerta a tutti la PrEP perché si era dimostrata una efficacia dell’86%.

Alcune informazioni su altri studi importanti sulla PrEP sono disponibili in inglese sul sito prepwatch.org.