Per chi è la PrEP?

Se sei HIV-negativo e non sempre utilizzi il preservativo o hai altri comportamenti a rischio, la PrEP è estremamente efficace per evitare di prendere l’HIV. Basti pensare che, dalla sua introduzione negli Stati Uniti nel 2012 e poi in molti altri paesi in tutto il mondo, meno di dieci persone che assumevano la PrEP correttamente hanno preso l’HIV finora.

Per capire se il tuo rischio di contrarre un’infezione da HIV sia elevato, considera se, negli ultimi sei mesi:

  • per qualunque ragione ti è capitato di non utilizzare i tradizionali mezzi di protezione (per esempio il preservativo)  in rapporti sessuali con partner occasionali, in particolare durante la penetrazione
  • hai avuto una IST cioè una infezione sessualmente trasmissibile (per esempio la chlamydia o la gonorrea, soprattutto se localizzate nel retto, o la sifilide);
  • hai utilizzato la PEP (profilassi post-esposizione)
  • hai utilizzato sostanze psicoattive ricreative (metamfetamine, crystal, mefedrone o GHB) durante i
    rapporti sessuali (il cosiddetto chemsex) che ti hanno portato a comportamenti a rischio, ad esempio al non utilizzo – volontario o involontario – di mezzi tradizionali di protezione come il preservativo. 

Se dovessi riconoscerti in almeno una delle situazioni soprastanti, la PrEP potrebbe fare al caso tuo. Parlane con un medico infettivologo.

La PrEP non è necessaria, invece, se la persona HIV negativa ha rapporti esclusivamente con una persona HIV positiva che è in terapia antiretrovirale efficace (ovvero ha la viremia non rilevabile ). Questa situazione, infatti, azzera il rischio di trasmissione dell’HIV. È quella che si chiama chiama Terapia come Prevenzione (o TasP, dall’inglese Treatement as Prevention).