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PrEP - Info generali

Quanto è efficace la PrEP?

La PrEP è altamente efficace nel ridurre il rischio di contrarre l’HIV e funziona ottimamente se presa correttamente.

Lo studio PROUD, effettuato in Inghilterra, ha coinvolto diverse cliniche sessuali. In esso sono stati reclutati più di 500 uomini omosessuali, altri maschi che fanno sesso con maschi (MSM) ed un gruppo di donne trans (cioè persone che si riconoscono nel genere femminile a cui alla nascita era stato assegnato il sesso maschile)

I partecipanti sono stati divisi in due gruppi: il primo iniziò subito ad assumere la PrEP quotidianamente; il secondo cominciò un anno dopo.

Nell’ottobre 2014, lo studio PROUD dimostrò che la PrEP riduce il rischio di contagio drasticamente (circa l’86%). Quasi tutti i nuovi contagi infatti erano avvenuti nel gruppo che aveva iniziato la PrEP un anno dopo l’inizio dello studio. I pochi contagi nel gruppo che aveva iniziato subito erano dovuti ad un errata.

Questo significa che las corretta assunzione della PrEP riduce il rischio di contrarre l’hiv ben più dell’86%.

Lo studio IPERGAY, effettuato in Francia e Canada, ha riportato una riduzione dei contagi dell’86% su uomini omosessuali e donne trans ad alto rischio di contagio. A differenza di PROUD, i partecipanti di IPERGAY potevano scegliere di utilizzare il metodo “intermittente” (detto
anche on demand: due pasticche di emtricitabina/tenofovir da 2 a 24 ore prima di fare sesso, poi un’altra pasticca ogni 24 ore finché si ha attività sessuale e infine una ultima dose 24 ore dopo la dose
seguente l’ultimo rapporto sessuale) oppure l’assunzione quotidiana. (puoi
trovare altre informazioni sui metodi di assunzione nella sezione “Come prendere la PrEP”)

Quasi tutti i contagi avvenuti durante questi studi sulla PrEP, sono avvenuti quando la persona non la assumeva o non la assumeva correttamente.

Ottimi risultati si sono ricavati anche da studi in persone eterosessuali. Lo studio Partner PrEP in Africa ha riportato un 96% in meno di contagi in persone che hanno assunto correttamente la PrEP.

In aggiunta agli studi effettuati, ricordiamo che finora, dalla sua implementazione negli Stati Uniti nel 2012 e poi in molti altri paesi in tutto il mondo, sono stati riportati meno di dieci casi di contagio nonostante l’assunzione corretta della PrEP. Se la PrEP viene assunta correttamente, la percentuale di riduzione del rischio di contagio è circa del 100%.

Solo in un paio di casi sono stati riscontrati virus HIV resistenti alla PrEP.

Alcune informazioni su altri studi importanti sulla PrEP sono disponibili in inglese sul sito
www.prepwatch.org

Le infezioni nello studio PROUD:

ogni linea nera va dal momento in cui c’è stato l’ultimo test negativo al primo test positivo. Come si vede, due persone del gruppo che ha iniziato subito la PrEP potrebbero essere state HIV-positive già all’inizio dello studio.

Le infezioni avvenute nello studio Ipergay.

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