Categorie
Altre fonti

Australia: la PrEP può aiutare a ridurre altre IST

Un farmaco che previene la trasmissione dell’HIV potrebbe aiutare a diagnosticare e ridurre altre infezioni sessualmente trasmesse.

Un farmaco che previene la trasmissione dell’HIV potrebbe aiutare a diagnosticare e ridurre altre infezioni sessualmente trasmesse. Lo afferma un medico di Melbourne.

Fairfax Media ha rivelato lunedì scorso che un partecipante allo studio sulla profilassi pre-esposizione (PrEP) The Alfred è recentemente risultato positivo al test per l’Hiv in una clinica di Melbourne. […]

Il direttore della clinica Prahan Market, dottor Norman Roth, ha detto che considerando che più di 3000 persone sono coinvolte nello studio PrEPX solo nello stato di Victoria, si sarebbe aspettato ci fossero più sieroconversioni di una. La sieroconversione è il periodo di tempo in cui gli anticorpi dell’Hiv si sviluppano e diventano rilevabili.

La quantità di uomini gay che fanno sesso senza condom è aumentata a livello nazionale negli ultimi 10 anni, secondo l’Annual Report of Trends in Behaviour 2016 dell’Università del Nuovo Galles del Sud. La proporzione di uomini che fanno sesso occasionale senza preservativo è passata dal 33 per cento del 2006 al 41 per cento del 2015, tasso più alto registrato dal 1996.

Chi utilizza la PrEP si sottopone regolarmente ad esami per le IST (infezioni sessualmente trasmesse) e HIV prima di ottenere una nuova prescrizione, e per molti questo significa fare i test ogni tre mesi.

Il dottor Roth ha detto che il test regolare è straordinariamente efficace nel ridurre la quantità di IST nella comunità.

«Tornano ogni tre mesi e questo ci dà l’opportunità di assicurarci che non abbiano l’Hiv, fare un check su tutte le IST e quindi rilasciamo la prescrizione per altri tre mesi» ha detto.

L’utilizzatore della PrEP Michael Whelan (in foto) ha detto che testarsi regolarmente potrebbe risultare più efficace rispetto a chiedere agli uomini di usare sempre il preservativo.

 

 

fonte: there.com.au. clicca qui per leggere tutto l’articolo (in inglese)

 

Condividi