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salute sessuale

Importanza dello screening e del vaccino HPV nei maschi in PrEP

L’infezione da papilloma virus, quello responsabile dei condilomi e di alcuni tipi di cancro anale, è stata riscontrata nel 92% dei campioni anali prelevati da 162 uomini gay in PrEP in uno studio francese.

Nell’84% dei casi, questi campioni anali mostravano genotipi di virus (HPV – human papilloma virus) considerati ad alto rischio per lo sviluppo di lesioni cancerose. Lo rivela un articolo pubblicato a gennaio 2020 su Clinical Infectious Disease che analizza i dati dei partecipanti allo studio francese sulla PrEP IPERGAY: all’interno di questo studio, che ha coinvolto 429 maschi gay e altri maschi che fanno sesso con maschi (MSM) sieronegativi che usavano la PrEP, un sottogruppo di 162 persone si sono sottoposti ogni 6 mesi a tamponi per la rilevazione di HPV in sede anale, al pene e nel cavo orale, oltre che alla compilazione di questionari dettagliati sulla loro vita sessuale. Inoltre, al baseline e dopo 24 mesi, i campioni positivi all’HPV venivano esaminati per individuare il genotipo virale (è noto che esistono tantissimi genotipi di HPV e solo alcuni di essi sono considerati a rischio di sviluppare lesioni che possono portare al cancro).

L’infezione con almeno un genotipo virale in almeno un sito di rilevazione è stata individuata nel 97% dei campioni raccolti: in altre parole, quasi tutti i partecipanti hanno avuto almeno una volta un campione positivo all’HPV, soprattutto nella zona anale. Genotipi considerati a rischio sono stati rilevati nell’84% dei campioni anali, nel 25% di quelli del pene, e nel 10% dei campioni del cavo orale. 

Questi dati si riferiscono a tutti i campioni raccolti nel tempo, ma quante persone hanno acquisito l’HPV durante il periodo di osservazione? Nella zona anale, 120 partecipanti su 142 (pari all’85%) hanno acquisito almeno un nuovo genotipo di HPV; e sui 139 di cui si dispone di dati, 107 (il 77%) avevano contratto un genotipo considerato ad alto rischio. 

Insomma, secondo i ricercatori i tassi di infezione da HPV tra maschi sieronegativi che usano la PrEP osservati in questo studio sono simili a quelli che di solito si registrano nei maschi che vivono con Hiv; anche la presenza di lesioni anali tipo condilomi era alta già all’inizio dello studio (67%). Tuttavia, le lesioni più pericolose erano abbastanza rare all’inizio dello studio (5%) anche se sono aumentate significativamente durante il suo svolgimento (15%).

Per gli autori della ricerca sarebbe sbagliato dire che il rischio di sviluppare cancro anale che si può stimare in questo gruppo sia simile a quello stimato nelle persone con Hiv, perché l’infezione da Hiv e la immunodepressione influenzano diversamente questo rischio.

Però è certamente lecito raccomandare che le persone in PrEP effettuino esami per l’HPV molto frequentemente. 

Non tutte le persone sanno che

Esiste un vaccino per l’HPV


Se sei già in PrEP, chiedi informazioni al centro che ti segue.

Se non sei in PREP, rivolgiti a un centro MTS o a un centro vaccinale. In alcune regioni il vaccino è gratis per maschi che fanno sesso con maschi, sex worker e donne.

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